Il City in B: Non è più una favola dei Tabloid


 La situazione del Manchester City riguardo alle 115 accuse (che secondo alcune fonti recenti potrebbero essere salite a circa 130) per presunte violazioni del Fair Play Finanziario è arrivata a un punto critico.

Ad oggi, aprile 2026, il rischio di una retrocessione o di una sanzione estrema è reale, ma la situazione è complessa. Ecco i punti chiave per capire se il City finirà davvero in "Serie B" (Championship):

1. La tempistica del verdetto

Dopo oltre tre anni di indagini e un'udienza fiume conclusasi a fine 2024, siamo nella fase finale. Le ultime indiscrezioni indicano che il verdetto della commissione indipendente è atteso per l'estate del 2026. Inizialmente si sperava in una decisione entro Pasqua 2026, ma i tempi tecnici sembrano essere slittati leggermente in avanti.

2. Le possibili sanzioni: Dalla multa all'espulsione


Il regolamento della Premier League prevede una gamma di sanzioni senza precedenti se il club venisse riconosciuto colpevole delle violazioni più gravi (come la falsificazione dei bilanci e la mancata collaborazione):

  • ** penalizzazione di punti "monstre":** Si parla di una forbice tra 40 e 60 punti di penalità. Se applicata nella stagione in corso, porterebbe quasi certamente il City all'ultimo posto e quindi alla retrocessione "sul campo".

  • Espulsione dalla Premier League: Questa è l'opzione nucleare. La commissione ha il potere di espellere il club dal campionato. In quel caso, il City dovrebbe chiedere l'ammissione alla EFL (English Football League), che però non è obbligata ad accettarlo direttamente in Championship (potrebbe dover ripartire da categorie ancora più basse).

  • Multe e restrizioni sul mercato: Queste sono considerate sanzioni "lievi" che difficilmente verrebbero applicate da sole se le accuse principali fossero confermate.

3. Il "nodo" della retrocessione diretta

Alcuni esperti di finanza calcistica sottolineano un aspetto legale importante: la Premier League non può "retrocedere" direttamente un club in una categoria specifica (come la Championship) perché quest'ultima è gestita da un'altra lega (la EFL). Pertanto, la punizione sarebbe o una penalizzazione di punti tale da causare la retrocessione, o l'espulsione totale dal sistema Premier League.

4. La difesa del City

Il club continua a dichiararsi "totalmente innocente", sostenendo di avere "prove inconfutabili" a proprio favore. È importante ricordare che, qualunque sia il verdetto di primo grado, è probabile che segua un lungo processo di appello che potrebbe far slittare l'applicazione effettiva delle sanzioni alla stagione 2026/2027.


In sintesi: Il rischio che il Manchester City lasci la Premier League non è più una teoria da tabloid, ma una possibilità concreta prevista dai regolamenti. Tutto dipenderà da quante (e quali) delle 115 accuse verranno provate. Se le violazioni più gravi venissero confermate, la permanenza nel massimo campionato diventerebbe legalmente e sportivamente quasi impossibile.

E l'Inter non stà solo guardando.

Commenti

  1. Gianni, c'è una remota possibilità che la Champions sia assegnata alla finalista del 2024? Se si, i detrattori dell'inter, definiranno la Champions assegnata all'inter, Champions di Cartone?

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